Anche se questa primavera sta mostrando temperature leggermente più basse rispetto ai valori medi, prima o poi anche quest'anno arriverà la prima vera ondata di calore; un problema da non sottovalutare, soprattutto per quelle categorie (anziani, bambini, cardiopatici) il cui stato di salute può essere messo a dura prova dall'azione combinata di temperatura e umidità.
Il rischio di morire per un'ondata di calore è più alto quanto più l'ondata è precoce e quanto più è calda o prolungata. E' questa la conclusione a cui è giunto uno studio compiuto da ricercatori della Yale University e pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives. Durante la prima ondata di caldo stagionale, infatti, la mortalità si attesta a circa il 5%, rispetto al 2.7% delle ondate successive. Secondo gli studiosi, all'inizio dell'estate le persone non sono ancora del tutto abituate al calore e questo può avere conseguenze mortali soprattutto per i soggetti a rischio quali anziani, bambini e cardiopatici.
Il rischio di morire per un'ondata di calore è più alto quanto più l'ondata è precoce e quanto più è calda o prolungata. E' questa la conclusione a cui è giunto uno studio compiuto da ricercatori della Yale University e pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives. Durante la prima ondata di caldo stagionale, infatti, la mortalità si attesta a circa il 5%, rispetto al 2.7% delle ondate successive. Secondo gli studiosi, all'inizio dell'estate le persone non sono ancora del tutto abituate al calore e questo può avere conseguenze mortali soprattutto per i soggetti a rischio quali anziani, bambini e cardiopatici.
Lo studio , che ha preso in esame i dati registrati da 43 città degli Stati Uniti per il periodo 1987-2005, ha mostrato che durante la prima ondata di calore della stagione la mortalità aumenta in media del 2.49%.; inoltre, il tasso di mortalità aumenta del 2.69% per ogni aumento di 1 grado Fahrenheit (circa 0.56 °C) di temperatura media e del 0.38% per ogni giorno in più di durata. Nello studio, l'ondata di calore è stata definita come il periodo di due o più giorni in cui la temperatura ha superato il 95% percentile delle temperature tra maggio e settembre nei 19 anni in esame.
Il rischio di mortalità è risultato maggiore nel Nord-Est e nel MidWest piuttosto che nel Sud degli Stati Uniti; probabilmente, anche se a Sud è più caldo, il fatto che i condizionatori siano più diffusi e che le persone sono più acclimatate fa scendere il rischio di morte per il caldo. Oltre alle variazioni a livello regionale, gli autori hanno anche scoperto che a parità di durata e di intensità, le ondate di calore possono variare di anno in anno o all'interno della stessa città.

fonte: Yale University
Nessun commento:
Posta un commento