Le ultime dal mondo scientifico

martedì 19 ottobre 2010

Addio a Benoit Mandelbrot, padre dei frattali



E' di pochi giorni fa la notizia della scomparsa di Benoit Mandelbrot, il padre della geometria frattale. Il nome del matematico polacco, poi naturalizzato francese, è indissolubilmente legato al famoso insieme di Mandelbrot, una delle figure frattali più conosciute che, a discapito della sua difficoltà concettuale, da luogo a delle stupende rappresentazioni grafiche. 

L'insieme di Mandelbrot
 Un frattale è un oggetto geometrico autosimilare, cioè che mantiene la stessa forma, la stessa struttura, qualsiasi sia la scala in cui lo si sta guardando. La forma delle coste, di un cavolfiore, di un albero (specie l'abete), sono esempi di oggetti frattali: guardandoli con una lente di ingrandimento, ritroveremmo le stesse forme e le stesse strutture, non importa quanto sia potente lo zoom. 

La struttura frattale di un cavolfiore
La geometria frattale ha avuto pesanti ripercussioni nel modo di approcciare fenomeni complessi, quali la dinamica dell'atmosfera, le scosse sismiche o la distribuzione delle galassie. I frattali, a partire dagli anni 80, sono diventati uno strumento essenziale per studiare l'ordine nascosto nel mondo apparentemente disordinato dei sistemi caotici. Secondo Mandelbrot, le relazioni fra frattali e natura sono più profonde di quanto si creda: "Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l'argomento più il mistero aumenta"

Mandelbrot passò la maggior parte della sua vita scientifica a cercare queste strutture nascoste, trovandole negli ambiti più insoliti. Una delle sue ultime sfide è stata l'applicazione delle teorie frattali all'andamento dei mercati finanziari, che lo hanno portato ad esprimere un duro avvertimento per gli economisti. "Abbiamo avuto una misura sbagliata dei rischi," ha detto. "I brokers che si chiedono perché dovremmo anche pensare ad eventi "selvaggi", cioè ad eventi negativi nel mercato azionario che possono mandare tutto all'aria, stanno mentendo a loro stessi". 

La speranza di Mandelbrot era che pensando ai mercati come a sistemi scientifici, si potesse finalmente costruire una industria finanziaria più forte e un miglior sistema di regolamentazione. Egli ha anche sfidato Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, e altri finanziatori, a mettere da parte  20 milioni di dollari per la ricerca fondamentale nelle dinamiche di mercato.

Nel 1993 gli è stato conferito il prestigioso Premio Wolf per la Fisica, "per aver trasformato la nostra visione della natura". 

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